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Servizi di progettazione affidati secondo le tabelle parametriche, le proposte del Cnappc

Servizi di progettazione affidati secondo le tabelle parametriche, le proposte del Cnappc

Il Consiglio degli Architetti sulla delibera dell’Authority che fissa i prezzi a base d’asta degli incarichi dopo l’abolizione delle tariffe

Vedi Aggiornamento del 31/08/2012
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 31/08/2012
17/05/2012 - I servizi di architettura e ingegneria dovrebbero essere affidati sulla base delle tabelle parametriche previste nel Decreto di prossima emanazione  dal Ministro della Giustizia. È il parere che Rino La Mendola, vicepresidente con delega ai Lavori pubblici del Cnappc, Consiglio Nazionale Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori, ha espresso sulla Delibera 49/2012 dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici (Leggi Tutto).
 
Il vicepresidente La Mendola, pur consapevole che il lavoro svolto dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici mira a colmare il vuoto normativo creato dopo l’abolizione delle tariffe, ritiene che “a regime, possano essere più razionalmente utilizzate le tabelle parametriche di cui al Decreto che sarà presto emanato dal Ministro della Giustizia, in adempimento all’articolo 9 del Decreto sulle Liberalizzazioni”.
 
Secondo La Mendola, “le tabelle parametriche proprio perché concepite quale strumento a servizio del giudice nei contenziosi, possono costituire un valido punto di riferimento anche per le Amministrazioni Pubbliche, scongiurando il rischio  di  alimentare  una  eccessiva discrezionalità delle stazioni appaltanti che non si coniugherebbe con il principio della trasparenza a cui si ispirano le direttive europee ed il codice dei contratti”.
 
Come si legge nel documento di sintesi del Cnappc, secondo l’Autorità di Vigilanza fino all’emanazione di nuove direttive, i responsabili dei procedimenti potranno riferirsi alla media dei costi sostenuti negli ultimi anni dalla per servizi tecnici simili a quelli da affidare. Il calcolo dovrà essere effettuato al netto del ribasso.
 
Cosa prevede la delibera dell’Autorità di Vigilanza
Come spiegato dall’Authority, la delibera 49/2012 rappresenta una soluzione intermedia per evitare il blocco del mercato e sarà seguita da altre determinazioni.
 
Partendo dal presupposto che il corrispettivo deve essere congruo, salvaguardare l’interesse pubblico e garantire la qualità delle opere, la Stazione Appaltante deve indicare gli elementi che compongono la prestazione e il loro valore, facendo riferimento ad esempio al numero di elaborati da redigere e ai loro costi.


La valutazione dei costi è utile anche nella valutazione della congruità delle offerte. Tra gli elementi da tenere in considerazione per individuare le offerte anomale ci sono infatti gli utili, che non devono essere irrisori se rapportati ai costi che il progettista deve sostenere.
Potrebbe inoltre risultare anomala un’offerta non congrua all’importo stabilito per l’incentivo ai tecnici dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
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