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Abruzzo, 540 milioni per la ricostruzione

Abruzzo, 540 milioni per la ricostruzione

Dal Cipe nuova tranche di risorse per abitazioni, edifici pubblici, scuole e aziende

Vedi Aggiornamento del 16/08/2013
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 16/08/2013
05/07/2012 - È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Delibera 43 del 23 marzo 2012 con la quale il CIPE assegna 539.418.194 euro per il 2012 per interventi di ricostruzione nei territori dell’Abruzzo colpiti dal sisma nell’aprile 2009.
 
Le risorse finanzieranno la riparazione e la ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti dal terremoto, per un importo di 350.000.000 euro e, per il resto, la ricostruzione di edifici pubblici e di culto, la ripresa delle attività produttive e scolastiche e il riprisitno di reti e impianti danneggiati dal sisma.
 
Nel marzo 2012 il Ministro per la coesione territoriale ha presentato la relazione sulla ricostruzione dei Comuni del cratere aquilano, portata avanti con procedure innovative volte ad accelerare la ricostruzione, con garanzia di semplificazione della governance e di maggior rigore, anche attraverso il rafforzamento delle condizioni concorrenziali e della trasparenza informativa sulla gestione, anche finanziaria, degli interventi.
 
Lo stanziamento complessivo destinato all’Abruzzo, stabilito dal DL 39/2009, ammonta a 3.955 milioni di euro, nell’ambito del Fondo per le aree sottoutilizzate 2007-2013, a valere sul Fondo strategico per il Paese (leggi tutto). A novembre del 2009 sono stati assegnati 227 milioni di euro per il 2009 e 567 milioni di euro per il 2010. Oggi la nuova tranche di 539.418.194 euro per il 2012.
 
Sono previsti, in particolare:
- un contributo fino a 10.000 euro per la riparazione dei danni di lieve entità, per le abitazioni principali;
- contributi a fondo perduto per la ricostruzione o riparazione di immobili adibiti ad abitazione principale, a copertura integrale delle spese;
- contributi per la ricostruzione o riparazione di immobili diversi dall’abitazione principale e di immobili non abitativi;
- indennizzi alle attività produttive che hanno subito danni economici per effetto del sisma;
- contributi per la riparazione delle strutture adibite ad attività sociali, culturali, ricreative, sportive e religiose;
- la realizzazione di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici danneggiati dagli eventi sismici, comprese scuole caserme, immobili demaniali o di proprietà di enti ecclesiastici dichiarati di interesse storico-artistico.
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