10/06/2015 - Si è insediato ieri il Comitato di Sorveglianza del primo Programma Operativo Nazionale (PON), cofinanziato dai fondi strutturali europei (FESR - Fondo di sviluppo regionale),
interamente dedicato alla cultura.
Si tratta del programma da
491 milioni di euro voluto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dall’Unione Europea dedicato alle Regioni
Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Industria culturale e creativa
Della dotazione complessiva, circa
114 milioni euro sono destinati alle imprese che operano nel e a favore del settore culturale e della fruizione turistico-culturale e tra queste alle cosiddette
industrie culturali e creative. Si tratta - spiega la nota del Mibact - di un bacino costituito da circa
1.700 aziende del settore della filiera culturale e creativa di cui il 30% appartenenti al privato sociale. È un’innovazione assoluta, per la prima volta si individua un focus specifico a livello nazionale su questo settore investendo una così considerevole quantità di risorse.
I beni culturali
Le restanti quote della dotazione sono così ripartite:
- circa
360 milioni di euro per la tutela e la valorizzazione dei circa
60 grandi Attrattori culturali presenti nelle cinque regioni del Sud (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia), in linea e in continuità con quanto realizzato nella programmazione 2007-2013, in particolare con il ‘POiN Attrattori culturali, naturali e turismo’ e in coerenza con l’ampia azione di progettazione realizzata attraverso il progetto ‘Poli culturali di eccellenza’.
Alcuni attrattori sono già stati selezionati per un ammontare complessivo di risorse pari a circa
180 milioni di euro. Di questi:
- 55 milioni di euro saranno destinati a interventi con progettazione avanzata in:
* Campania - Museo Archeologico Nazionale di Napoli,
Certosa di Padula, aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Stabia;
* Puglia - area archeologica di Manduria, complesso di
S. Maria della Giustizia di Taranto (
nella foto);
* Calabria - Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, museo e parco archeologico di
Sibari.
-
54 milioni di euro invece saranno destinati a interventi con progettazione preliminare in:
* Calabria - parchi archeologici di
Kaulon e
Scolacium;
* Puglia - i Castelli Svevi di Bari e Trani, l’area archeologica di
Egnazia;
* Basilicata - Museo Archeologico Nazionale di Melfi, il Polo Museale del Materano, le aree archeologiche di
Grumento e
Metaponto;
* Campania - Reggia e Real Bosco di Capodimonte, parco archeologico di Velia, Reggia di Caserta e
Real Sito di Carditello.
-
77 milioni di euro saranno infine destinati a interventi già definiti, selezionati e finanziati nel POIn Attrattori 2007-2013 ma non ancora conclusi in:
* Campania - Palazzo Reale e
Reggia di Caserta;
* Puglia - Castello di Carlo V a Lecce, Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia, il Museo Archeologico di S. Scolastica a Bari,
l’ex convento di S. Antonio a Taranto, il Castello Svevo e il Complesso di S. Chiara a Bari;
* Calabria - Castello di Carlo V a Crotone, il
Museo Archeologico di Locri;
* Sicilia - Convento di
S. Maria del Gesù a Ragusa.
- Per le rimanenti risorse, pari a circa altrettanti
180 milioni di euro, è in corso con le Regioni la sottoscrizione degli accordi operativi di attuazione che serviranno ad individuare, tra i luoghi della cultura del Mibact, ulteriori attrattori culturali in un percorso di programmazione condivisa.
- Le
risorse restanti sono impegnate per accrescimento di competenze e assistenza tecnica.
I commenti
“L’esistenza del PON ‘Cultura e Sviluppo’ - ha dichiarato il
Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini - è il risultato, da un lato, di una nuova sensibilità europea verso il ruolo della cultura nelle politiche di sviluppo e, dall’altro, della politica del Governo che ha assunto la cultura tra i principali motori di sviluppo e ha promosso la partecipazione attiva e costante delle Istituzioni con competenze nel settore al processo di definizione della strategia nazionale per lo sviluppo e la coesione. La cultura, in tutte le sue implicazioni, sociali ed economiche, è ora al centro delle strategie di rilancio della crescita del Paese”.
“Tutta la struttura del PON dimostra che cultura e turismo sono al centro dell'azione del governo che li considera fondamentali per la ripresa economica del Paese. Investire nella tutela e nella valorizzazione - ha proseguito Franceschini - non è solo un dovere costituzionale ma soprattutto una
grande opportunità di sviluppo specialmente per le regioni meridionali”.
Per il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture
Graziano Delrio “è una grande e buona notizia per il Sud nella direzione di uno sviluppo auto impulsivo e non assistito. Tutto il Governo - ha proseguito il Ministro - è impegnato a fare della cultura l’asse centrale su cui lavorare e, attraverso programmi come questo riusciamo a creare lavoro e sviluppo anche al Sud”.
“
A chi, grossolanamente, anni fa teorizzava che con la cultura non si mangia - ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
Claudio De Vincenti - il Governo risponde con questo programma che ha l’ambizione di fare della cultura una potente leva di sviluppo, particolarmente nel Sud. Cultura nella doppia accezione di cultura della tutela e cultura della valorizzazione. Al centro, c’è un uso ottimale dei fondi europei. Tre anni fa eravamo al 15% di impegno, a fine 2014 siamo arrivati a più del 70%. Puntiamo al 100% entro fine 2015, un traguardo molto impegnativo ma realistico. Soprattutto, stiamo accelerando la predisposizione con la Commissione Europea dei progetti 2014-2020, in modo da avviare al più presto i relativi investimenti. È questa la strada maestra per realizzare una nuova politica meridionalista all’altezza della sfida della crescita che il Paese ha davanti”.
“Il PON ‘Cultura e Sviluppo’ - ha dichiarato il
Segretario Generale del MiBACT, Antonia Pasqua Recchia - è stato tra i primi Programmi Operativi italiani
approvati con Decisione Comunitaria nel febbraio 2015, segno, certamente, dell’impegno di questa Amministrazione ma soprattutto di un impegno collettivo delle istituzioni nazionali e comunitarie, prime tra tutte il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica e i Servizi della Commissione europea che hanno sostenuto e supportato il Ministero”.
“A comporre il Comitato - ha aggiunto Pasqua Recchia - sono 30 membri, in rappresentanza delle istituzioni coinvolte, ma anche di Unioncamere, Camera di commercio, Confartigianato ecc. Seguiranno tutti i protocolli di legalità in coordinamento con l'anticorruzione e i prefetti.
Verranno controllati tutti i partecipanti alle gare, anche gli operai”.