
Classificazione sismica degli edifici, NTC e Casa Italia in forse per la crisi di governo
NORMATIVA
Classificazione sismica degli edifici, NTC e Casa Italia in forse per la crisi di governo
Senza le linee guida per attribuire a ogni edificio una classe di rischio sismico il Sismabonus non potrebbe diventare pienamente operativo
Vedi Aggiornamento
del 02/03/2017

07/12/2016 - Classificazione sismica degli edifici, piena operatività del Sismabonus, Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) e Casa Italia. Sono alcune delle misure in sospeso a causa della crisi di Governo.
Il decreto sulla classificazione sismica degli edifici, che consente di prevedere il comportamento di un edificio durante un terremoto, doveva innestarsi nel riconoscimento del Sismabonus. Il progetto pluriennale 'Casa Italia' per la messa in sicurezza del territorio, di cui le NTC formano parte integrante, doveva essere messo a punto dalla cabina di regia alla cui direzione era stato chiamato Giovanni Azzone, ex rettore del Politecnico di Milano.
Questo meccanismo rischia di incepparsi, o comunque di registrare qualche ritardo. Vediamo perché.
I bonus “maggiorati” sono riconosciuti in base al miglioramento della classe di rischio. Condizione che potrà essere verificata con le tanto attese linee guida per la classificazione sismica degli edifici. Il Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, il mese scorso aveva esortato ad approvarle in fretta in modo da non rendere vane le misure per la messa in sicurezza. Senza le linee guida sarà operativa solo la detrazione "base" al 50%. Da una parte si tratta di un passo indietro temporaneo rispetto alla legge di Stabilità per il 2016, che ha riconosciuto un bonus del 65% per gli interventi di messa in sicurezza realizzati su prime case e capannoni delle zone sismiche 1 e 2. D’altra parte, però, la Legge di Bilancio 2017 allarga la platea dei beneficiari anche alle zone sismiche 3 e alle seconde case e accorcia da dieci a cinque anni i tempi per il rimborso della detrazione fiscale.
Il decreto sulla classificazione sismica degli edifici, che consente di prevedere il comportamento di un edificio durante un terremoto, doveva innestarsi nel riconoscimento del Sismabonus. Il progetto pluriennale 'Casa Italia' per la messa in sicurezza del territorio, di cui le NTC formano parte integrante, doveva essere messo a punto dalla cabina di regia alla cui direzione era stato chiamato Giovanni Azzone, ex rettore del Politecnico di Milano.
Questo meccanismo rischia di incepparsi, o comunque di registrare qualche ritardo. Vediamo perché.
Sismabonus e linee guida per la classificazione sismica
Per gli interventi antisismici la Legge di Bilancio 2017 prevede una detrazione fiscale del 50%, che sarà possibile richiedere fino al 31 dicembre 2021, con tetto di spesa incentivabile a 96mila euro e rimborso in cinque anni. L’incentivo cresce a seconda dei risultati raggiunti con l’intervento. Sarà infatti riconosciuto un bonus fino al 70% o all’80% in caso di miglioramento di una o due classi di rischio. Nelle spese incentivabili rientrano anche quelle per la classificazione e la verifica sismica. Nei condomìni il bonus fiscale parte dal 50%, ma può arrivare al 75% e 85% in presenza di miglioramenti di una o due classi di rischio riguardanti tutto l’edificio. Il tetto di spesa incentivabile sarà di 96mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari del condominio.I bonus “maggiorati” sono riconosciuti in base al miglioramento della classe di rischio. Condizione che potrà essere verificata con le tanto attese linee guida per la classificazione sismica degli edifici. Il Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, il mese scorso aveva esortato ad approvarle in fretta in modo da non rendere vane le misure per la messa in sicurezza. Senza le linee guida sarà operativa solo la detrazione "base" al 50%. Da una parte si tratta di un passo indietro temporaneo rispetto alla legge di Stabilità per il 2016, che ha riconosciuto un bonus del 65% per gli interventi di messa in sicurezza realizzati su prime case e capannoni delle zone sismiche 1 e 2. D’altra parte, però, la Legge di Bilancio 2017 allarga la platea dei beneficiari anche alle zone sismiche 3 e alle seconde case e accorcia da dieci a cinque anni i tempi per il rimborso della detrazione fiscale.