
Gli edifici abusivi ‘di necessità’ potrebbero restare in piedi
Condividi
NORMATIVA
Gli edifici abusivi ‘di necessità’ potrebbero restare in piedi
Nel ddl Falanga all’esame del Senato la gerarchia delle demolizioni: abusivismo ‘di speculazione’, immobili ‘in costruzione’ e ‘non stabilmente abitati’
Vedi Aggiornamento
del 19/12/2017

Vedi Aggiornamento del 19/12/2017
19/04/2017 - In arrivo nuovi criteri per definire la gerarchia delle demolizioni di edifici abusivi: priorità per l'abusivismo “di speculazione” e mano morbida per l'abusivismo “di necessità”.
La Commissione Giustizia del Senato ha approvato, infatti, nei giorni scorsi il Disegno di legge Falanga sull'abusivismo edilizio che ora passerà all’aula del Senato per l’approvazione definitiva.
In ognuna di queste categorie la priorità sarà attribuita agli immobili in corso di costruzione o non ultimati alla data della sentenza di condanna di primo grado e a quelli non stabilmente abitati. Gli ultimi saranno gli edifici abitati.
Il Ddl, quindi, distingue tra abusivismo di necessità e abusivismo di speculazione, stabilendo che gli immobili abusivi per speculazione avranno la priorità.
Questi criteri dovranno essere valutati volta per volta dai Procuratori della Repubblica, che decideranno anche in base ai casi specifici.
Per integrare le risorse necessarie alle demolizione da parte dei Comuni sarà istituito un fondo rotativo di 45 milioni di euro presso il Ministero delle Infrastrutture.
Infine è previsto che ogni anno venga redatta una relazione non solo sullo stato dell'abusivismo edilizio e sulle demolizioni effettuate, ma anche sull'eventuale riqualificazione urbanistica degli edifici abusivi non demoliti, avviando una collaborazione con Regioni ed enti locali interessati.
La Commissione Giustizia del Senato ha approvato, infatti, nei giorni scorsi il Disegno di legge Falanga sull'abusivismo edilizio che ora passerà all’aula del Senato per l’approvazione definitiva.
Abusivismo: le priorità nelle demolizioni
Il provvedimento detta le priorità che orienteranno le demolizioni. In cima alla lista ci saranno: gli immobili di rilevante impatto ambientale o costruiti su area demaniale o in zona soggetta a vincolo ambientale e paesaggistico o a vincolo sismico o a vincolo idrogeologico o a vincolo archeologico o storico-artistico; gli immobili che costituiscono un pericolo per la pubblica e privata incolumità; gli immobili sottratti alla mafia.In ognuna di queste categorie la priorità sarà attribuita agli immobili in corso di costruzione o non ultimati alla data della sentenza di condanna di primo grado e a quelli non stabilmente abitati. Gli ultimi saranno gli edifici abitati.
Il Ddl, quindi, distingue tra abusivismo di necessità e abusivismo di speculazione, stabilendo che gli immobili abusivi per speculazione avranno la priorità.
Questi criteri dovranno essere valutati volta per volta dai Procuratori della Repubblica, che decideranno anche in base ai casi specifici.
Per integrare le risorse necessarie alle demolizione da parte dei Comuni sarà istituito un fondo rotativo di 45 milioni di euro presso il Ministero delle Infrastrutture.
In arrivo la banca dati degli edifici abusivi
Il disegno di legge prevede anche l’istituzione di una banca dati nazionale sull'abusivismo edilizio che sarà gestita dall’Agenzia per l'Italia digitale. Gli enti dovranno trasmettere tutti i dati relativi alle opere abusive e in caso di ritardo il dirigente o il funzionario inadempiente sarà punito con una multa di mille euro.Infine è previsto che ogni anno venga redatta una relazione non solo sullo stato dell'abusivismo edilizio e sulle demolizioni effettuate, ma anche sull'eventuale riqualificazione urbanistica degli edifici abusivi non demoliti, avviando una collaborazione con Regioni ed enti locali interessati.
Norme correlate
Bozza non ancora in vigore 17/05/2017 n.1994-B
Disposizioni in materia di criteri per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi (ddl Falanga)
Approfondimenti
Notizie correlate

AMBIENTE Abusivismo, Istat: in Italia ci sono 20 edifici illegali ogni 100 autorizzati

NORMATIVA Abusivismo edilizio, la Camera sospende l’esame del ddl Falanga

AMBIENTE Edifici abusivi, alla Camera riparte l’esame del ddl Falanga

NORMATIVA Abusivismo edilizio, la Campania propone una legge nazionale

AMBIENTE Abusivismo edilizio, Legambiente: 17 mila nuovi edifici fuorilegge nel 2016

NORMATIVA Abusivismo edilizio, in Campania ok alla ‘legge blocca demolizioni’

AMBIENTE Legambiente: ‘il vecchio abusivismo sopravvive alle demolizioni’

NORMATIVA Abusivismo edilizio, approvato al Senato il Ddl Falanga

AMBIENTE Edifici abusivi, il Lazio punta a velocizzarne la demolizione

AMBIENTE Opere abusive, in arrivo un fondo da 45 milioni di euro per demolirle

AMBIENTE Sicilia, scongiurato il rischio di un condono edilizio per gli abusi sulle coste

AMBIENTE Legambiente: nel 2015 costruiti illegalmente 18.000 immobili

AMBIENTE Consumo di suolo, per monitorarlo nasce ‘Soil Monitor’

NORMATIVA Abusivismo edilizio, in arrivo 45 milioni di euro per le demolizioni

NORMATIVA Condono edilizio: 21,7 miliardi di euro ancora da incassare

AMBIENTE ISPRA: l’88% dei Comuni è a rischio frane e alluvioni

AMBIENTE Abusivismo, Istat: al Sud è illegale il 40% delle costruzioni realizzate nel 2014
Altre Notizie