
Ddl Mezzogiorno, professionisti esclusi dalle agevolazioni
NORMATIVA
Ddl Mezzogiorno, professionisti esclusi dalle agevolazioni
Respinti gli emendamenti per l’estensione delle misure ‘Resto al Sud’. Calderone, Cup: ‘logica incomprensibile’
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del 30/08/2019

20/07/2017 - Nulla di fatto per l’estensione ai professionisti delle agevolazioni “Resto al Sud”, previste dal disegno di legge “Mezzogiorno”.
Gli emendamenti che proponevano l’agevolazione degli under 35 interessati ad avviare la propria attività professionale nelle Regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) sono stati respinti dalla Commissione Bilancio del Senato.
Le agevolazioni avrebbero ricalcato quelle previste per i progetti imprenditoriali da avviare in terreni e immobili abbandonati da riconvertire per creare occupazione.
“Come dire che l'indotto alimentato dagli iscritti agli albi non ha vissuto in questi anni le difficoltà della crisi e la conseguente perdita di fatturato. Avevamo rappresentato questa situazione in Commissione Lavoro del Senato ricevendo ampie aperture, in seguito anche da parte del governo. Pertanto - ha concluso - non capiamo la logica dell'esclusione”.
Gli emendamenti che proponevano l’agevolazione degli under 35 interessati ad avviare la propria attività professionale nelle Regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) sono stati respinti dalla Commissione Bilancio del Senato.
Le richieste respinte
Gli emendamenti al disegno di legge chiedevano l’eliminazione del contributo previdenziale minimo per gli under 35 nei primi tre anni di attività e la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati per l’acquisto di attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali utili al miglioramento dell’offerta professionale.Le agevolazioni avrebbero ricalcato quelle previste per i progetti imprenditoriali da avviare in terreni e immobili abbandonati da riconvertire per creare occupazione.
Marina Calderone, CUP: ‘incomprensibile la logica dell’esclusione’
“Ci troviamo davanti a una situazione paradossale - ha commentato il presidente del Comitato unitario degli Ordini professionali (Cup), Marina Calderone - un provvedimento che nasce con la finalità di aiutare il tessuto produttivo del mezzogiorno che esclude chi, come i professionisti, è parte di quel settore”.“Come dire che l'indotto alimentato dagli iscritti agli albi non ha vissuto in questi anni le difficoltà della crisi e la conseguente perdita di fatturato. Avevamo rappresentato questa situazione in Commissione Lavoro del Senato ricevendo ampie aperture, in seguito anche da parte del governo. Pertanto - ha concluso - non capiamo la logica dell'esclusione”.