
In Gazzetta il Decreto Legge ‘Mezzogiorno’
AMBIENTE
In Gazzetta il Decreto Legge ‘Mezzogiorno’
Finanziamenti agevolati per la valorizzazione di terreni incolti e immobili abbandonati, Zes e proroga dell'iperammortamento
Vedi Aggiornamento
del 03/10/2018

22/06/2017 - Valorizzazione di terreni incolti e immobili non utilizzati e creazione di Zone economiche speciali (Zes) per aumentare l’occupazione al Sud. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto “Mezzogiorno” (DL 91/2017), che introduce una serie di misure riguardanti Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Dopo aver redatto un elenco, che sarà aggiornato ogni anno, i Comuni pubblicheranno dei bandi per darle in concessione per un massimo di 9 anni, a giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni che presentino un progetto volto alla valorizzazione e all’utilizzo del bene, che preveda attività agricole, artigianali, commerciali e turistico-ricettive. Nel caso in cui nell’elenco ci siano immobili privati, il Comune farà da intermediario tra i soggetti interessati all’utilizzo degli immobili e i proprietari, che stipuleranno un contratto d’affitto.
Sarà data priorità ai progetti che prevedano il riuso di immobili dismessi, con esclusione di consumo di ulteriore suolo non edificato, ed elevati standard di qualità architettonica e paesaggistica.
Nel caso in cui l'assegnazione o il progetto abbiano ad oggetto l'esecuzione sui beni di attività terziarie di carattere non profit o artigianali, il Comune avrà 180 giorni di tempo, a partire dall’assegnazione del bene, per adottare le modificazioni in variante degli strumenti urbanistici vigenti.
I giovani che otterranno la gestione degli immobili usifruiranno dei finanziamenti agevolati della misura "Resto al Sud".
Per la misura, dalla quale sono espressamente escluse le attività libero-professionali, sono stati destinati 1,25 miliardi, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione, fino al 2025. Le risorse saranno ripartite dal Cipe tra le varie annualità.
La norma pubblicata in Gazzetta costituisce il "secondo Decreto Mezzogiorno". Il primo pacchetto di misure per il Sud è stato approvato a febbraio.
Valorizzazione terreni e immobili abbandonati
I Comuni effettueranno la ricognizione dei terreni abbandonati o incolti da dieci anni e delle aree edificate ad uso industriale, artigianale, commerciale, turistico-ricettivo, che risultino in stato di abbandono da almeno quindici anni. L'obiettivo è rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito dei giovani.Dopo aver redatto un elenco, che sarà aggiornato ogni anno, i Comuni pubblicheranno dei bandi per darle in concessione per un massimo di 9 anni, a giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni che presentino un progetto volto alla valorizzazione e all’utilizzo del bene, che preveda attività agricole, artigianali, commerciali e turistico-ricettive. Nel caso in cui nell’elenco ci siano immobili privati, il Comune farà da intermediario tra i soggetti interessati all’utilizzo degli immobili e i proprietari, che stipuleranno un contratto d’affitto.
Sarà data priorità ai progetti che prevedano il riuso di immobili dismessi, con esclusione di consumo di ulteriore suolo non edificato, ed elevati standard di qualità architettonica e paesaggistica.
Nel caso in cui l'assegnazione o il progetto abbiano ad oggetto l'esecuzione sui beni di attività terziarie di carattere non profit o artigianali, il Comune avrà 180 giorni di tempo, a partire dall’assegnazione del bene, per adottare le modificazioni in variante degli strumenti urbanistici vigenti.
I giovani che otterranno la gestione degli immobili usifruiranno dei finanziamenti agevolati della misura "Resto al Sud".
Resto al Sud, professionisti esclusi dai finanziamenti
I progetti imprenditoriali collegati all’artigianato, all’industria e alla fornitura di servizi potranno ottenere un finanziamento agevolato fino a 40mila euro. Per le società e le cooperative già costituite, è previsto un finanziamento di 40mila euro per ogni socio, fino ad un massimo di 200mila euro.Per la misura, dalla quale sono espressamente escluse le attività libero-professionali, sono stati destinati 1,25 miliardi, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione, fino al 2025. Le risorse saranno ripartite dal Cipe tra le varie annualità.
Zone economiche strategiche (ZES)
Le Regioni potranno proporre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’istituzione di Zone economiche speciali (Zes). Ogni Zes dovrà comprendere almeno un’area portuale. Al loro interno saranno praticate condizioni agevolate per lo svolgimento delle attività aziendali.Iperammortamento prorogato
In Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sarà prorogato fino al 31 luglio 2018 il termine per effettuare investimenti che possono godere dell’Iperammortamento al 250%. La misura, lo ricordiamo, è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2017 (Legge 232/2016) per favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello “Industria 4.0”.La norma pubblicata in Gazzetta costituisce il "secondo Decreto Mezzogiorno". Il primo pacchetto di misure per il Sud è stato approvato a febbraio.