
Professionisti, ecco i primi indici sintetici di affidabilità fiscale
NORMATIVA
Professionisti, ecco i primi indici sintetici di affidabilità fiscale
Addio agli studi di settore per ingegneri, geometri, disegnatori tecnici, grafici e amministratori di condominio
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del 19/02/2019

26/09/2017 - Dal 2018 imprese e professionisti potranno utilizzare i primi ‘indici sintetici di affidabilità’ (Isa), una nuova metodologia statistico-economica che stabilirà il grado (scala da 1 a 10) di affidabilità fiscale, destinata a sostituire gli studi di settore.
L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha individuato, con il provvedimento 191552/2017 i primi 70 Indici che dovranno essere elaborati quest’anno e che potranno essere già applicati, a seguito di approvazione con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a decorrere dal periodo d’imposta 2017.
Gli altri Isa saranno individuati entro gennaio 2018 e successivamente elaborati nel corso dell’anno, per coinvolgere, a regime, circa 4 milioni di operatori economici, che rappresentano l’intera platea dei soggetti interessati dagli studi di settore.
Per il settore del commercio gli indici sintetici di affidabilità elaborati sono 29, gli Indici individuati per il comparto dei servizi sono 17 e sono 15 per le manifatture.
Andando a scorrere le attività, dei circa 1,4 milioni di contribuenti interessati dagli Isa per il periodo d’imposta 2017, e che potranno quindi accedere ai benefici premiali previsti, circa 168mila sono intermediari del commercio (12% della platea), quasi 145mila avvocati (10%), oltre 129mila installatori di impianti (9%).
I contribuenti che risulteranno “affidabili” agli Isa avranno accesso a significativi benefici premiali su più livelli: in particolare vengono esclusi gli accertamenti di tipo analitico - presuntivo.
La novità rispetto al passato è che si valuterà tutta la storia del contribuente e non si farà più affidamento su presunti ricavi e compensi. Non saranno valutati solo i dati contenuti nella dichiarazione dei redditi, ma anche quelli posseduti dall’Inps o dall’Ispettorato del lavoro. Il contribuente potrà a sua volta fornire informazioni aggiuntive non risultanti dalle scritture contabili.
E’ anche prevista la riduzione dei termini per l’accertamento e l’esonero, entro i limiti previsti, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta.
Infine, è previsto l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50mila euro.
L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha individuato, con il provvedimento 191552/2017 i primi 70 Indici che dovranno essere elaborati quest’anno e che potranno essere già applicati, a seguito di approvazione con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a decorrere dal periodo d’imposta 2017.
Gli altri Isa saranno individuati entro gennaio 2018 e successivamente elaborati nel corso dell’anno, per coinvolgere, a regime, circa 4 milioni di operatori economici, che rappresentano l’intera platea dei soggetti interessati dagli studi di settore.
Indici di affidabilità: i primi settori interessati
I nuovi 70 Indici riguarderanno circa 1,4 milioni di contribuenti. Per i professionisti i nuovi Isa riguardano 9 diverse attività di lavoro autonomo, tra cui le attività degli studi di ingegneria, le attività tecniche svolte da geometri, dai disegnatori tecnici, dai grafici e dagli amministrazione di condomini.Per il settore del commercio gli indici sintetici di affidabilità elaborati sono 29, gli Indici individuati per il comparto dei servizi sono 17 e sono 15 per le manifatture.
Andando a scorrere le attività, dei circa 1,4 milioni di contribuenti interessati dagli Isa per il periodo d’imposta 2017, e che potranno quindi accedere ai benefici premiali previsti, circa 168mila sono intermediari del commercio (12% della platea), quasi 145mila avvocati (10%), oltre 129mila installatori di impianti (9%).
Indici di affidabilità fiscale: come funziona il nuovo meccanismo
Gli indici sintetici di affidabilità fiscale, utilizzando dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta, esprimeranno, su una scala da 1 a 10, il grado di affidabilità fiscale di ciascun contribuente, riconoscendo in alcuni casi delle premialità.I contribuenti che risulteranno “affidabili” agli Isa avranno accesso a significativi benefici premiali su più livelli: in particolare vengono esclusi gli accertamenti di tipo analitico - presuntivo.
La novità rispetto al passato è che si valuterà tutta la storia del contribuente e non si farà più affidamento su presunti ricavi e compensi. Non saranno valutati solo i dati contenuti nella dichiarazione dei redditi, ma anche quelli posseduti dall’Inps o dall’Ispettorato del lavoro. Il contribuente potrà a sua volta fornire informazioni aggiuntive non risultanti dalle scritture contabili.
E’ anche prevista la riduzione dei termini per l’accertamento e l’esonero, entro i limiti previsti, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta.
Infine, è previsto l’esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50mila euro.