04/01/2019 - Attivi i 24 bandi per complessivi 58 milioni di euro promossi dell’Agenzia del Demanio in 15 regioni per ridurre il rischio sismico degli immobili di proprietà dello Stato attraverso indagini di vulnerabilità e progettazione degli interventi necessari.
Riduzione del rischio sismico: cosa prevedono i bandi
I bandi riguardano: le
indagini di vulnerabilità sismica ed energetica (audit), i
progetti di fattibilità tecnico ed economica (PFTE), e in alcuni casi la
progettazione definitiva ed esecutiva.
Le gare coinvolgono
oltre 800 immobili, che si trovano prevalentemente nelle
zone sismiche a rischio 1 e 2 distribuiti in 15 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria e Veneto) per un totale di circa 1,6 milioni di mq.
Le gare sono
gestite in modalità telematica attraverso il portale MePA (Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione), per le procedure negoziate di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria inferiori a 100.000 euro, e attraverso il Portale Acquisti dell’Agenzia del Demanio per le procedure aperte di importo pari o superiore a 100.000 euro e per tutte le categorie non presenti su MePA.
Possono partecipare alle gare i professionisti singoli o associati, le società di ingegneria e le società di professionisti in forma singola o associata.
Il criterio di aggiudicazione è
l’offerta economicamente più vantaggiosa.
Nel 2019 partiranno ulteriori affidamenti che coinvolgeranno anche le altre regioni con immobili situati in
zone sismiche a minor rischio. Il piano dall’Agenzia del Demanio, infatti, ha origine dalla
Legge di Bilancio 2017 che ha destinato
950 milioni di euro per i prossimi 10 anni.
Antisismica: ecco i bandi regione per regione
Sono 67 gli immobili di proprietà dello Stato situati in
Abruzzo e Molise (31 immobili in Abruzzo e 36 in Molise) coinvolti nella gara per la verifica del rischio sismico e il progetto di fattibilità tecnico - economica (PFTE). Il
bando è diviso in 9 lotti con un importo a base d’asta di
2.616.891,79 euro. La scadenza per presentare le offerte è fissata al
21 febbraio 2019.
In
Basilicata sono due le sedi della Guardia di Finanza coinvolte nel piano antisismico: la
Caserma “Gerardo Forlenza” a Potenza, con procedura aperta e con un importo a base d’asta di 151.952,19 euro, e la
Caserma di Metaponto di Bernalda in provincia di Matera con procedura negoziata con scadenza al 28 gennaio 2019.
Il
bando della
Calabria, gestito telematicamente, prevede la verifica del rischio sismico e il PFTE su
230 immobili; è divisa in 26 lotti, con un importo totale a
base d’asta di 11.102.097,92 euro, e la scadenza per la presentazione delle offerte è il 13 febbraio 2019.
Il
bando della
Campania prevede interventi su 31 beni in provincia di Napoli, 30 in provincia di Salerno, 30 in provincia di Avellino, 16 in provincia di Caserta e 15 in provincia di Benevento. L’importo totale a base d’asta di 9.058.747,26 euro. La procedura si svolgerà su piattaforma telematica ed è aperta a operatori sia in forma singola che associata: le offerte dovranno pervenire entro il 15 febbraio 2019.
In
Emilia Romagna sono in totale 86 gli immobili di proprietà dello Stato che saranno oggetto di riqualificazione sismica. I
7 bandi di gara pubblicati raccolgono nel complesso gli 86 edifici suddivisi in 11 lotti per un importo totale a base d’asta di 5.589.438,66 euro e sono disponibili on line nella sezione Gare e aste (Servizi tecnici e lavori) con tutta la documentazione tecnica necessaria per partecipare.
Il
bando del
Friuli Venezia Giulia per la verifica della vulnerabilità sismica, diagnosi energetica, rilievo geometrico, architettonico, tecnologico ed impiantistico da restituire in modalità Bim, e progettazione di fattibilità tecnico-economica in Bim è diviso in cinque lotti, ha un
importo di circa 950 mila euro e scade il 25 febbraio 2019.
Nel
Lazio sono in tutto 38 gli immobili per due bandi: un
bando nella città di Roma prevede interventi su 5 edifici con importo a base d’asta di € 1.389.317,86 e scadenza all’8 febbraio; l’altro
bando coinvolge 33 immobili, 13 situati nella provincia di Frosinone, 7 nella provincia di Rieti, 7 nella provincia di Roma e 6 nella provincia di Viterbo. La base d’asta di questo secondo bando è di 1.683.373,75, e la scadenza per presentare le offerte è fissata per il 18 febbraio 2018.
Il
bando della
Liguria prevede la progettazione definitiva ed esecutiva per i lavori di miglioramento sismico della Caserma Crespi di Imperia con un importo a base d’asta di 254.085,54 euro e scadenza alle ore 12.00 del 5 febbraio 2019.
Nelle
Marche ci sono due bandi:
uno per la "Caserma Podgora” sita nel Comune di Porto Recanati (MC) e
l’altro bando per la verifica di vulnerabilità sismica e diagnosi energetica e progettazione, in modalità BIM, per 22 immobili.
In
Sicilia è stato pubblicato
un bando per 22 edifici di proprietà dello Stato con una base d’asta di 2.165.563,16 euro e scadenza il 4 febbraio 2019. In corso di aggiudicazione, invece, la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva, diagnosi energetica e direzione lavori della
Caserma Mazzaglia di Messina.
Il
bando di
Toscana e Umbria riguarda 51 edifici, di cui 32 in Toscana e 19 in Umbria, per una base d’asta complessiva di 3.050.997,10 euro. Gli immobili in gara sono raggruppati in 7 lotti e ogni concorrente può presentare l’offerta per uno o più lotti entro le ore 12 del 22 febbraio 2019.
In
Trentino Alto Adige sono in corso di svolgimento le due gare a procedura negoziata: si tratta di un
bando per l’Edificio “Castelletto” nel Comune di Bolzano e dell'Ex Casa Cantoniera nel Comune di Lana d’Adige (BZ) e
un altro per alcuni edifici delle ex Carceri Giudiziarie nel Comune di Rovereto (TN).
Il
bando del
Veneto coinvolge 85 edifici dello Stato. Si tratta di una procedura aperta con un importo totale a base d’asta di 1.269.365,21 euro. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata alle ore 12.00 del 28 febbraio 2019.
6 milioni di euro a Casa Italia per la prevenzione sismica
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha sottoscritto un accordo con Casa Italia per la realizzazione di
interventi di prevenzione sismica per sei milioni di euro sulle cosiddette infrastrutture puntuali, come gli ospedali e caserme.
A tal fine sono state individuate alcune
infrastrutture di particolare “interesse strategico”, idonee, per tipologia e caratteristiche costruttive, a formare oggetto di apposito studio per definire gli interventi, anche innovativi sotto il profilo ingegneristico, di riduzione del rischio sismico.
Si tratta in particolare di caserme dei Carabinieri e della Guardia di finanza, e di una Questura, che dovranno
rappresentare casi esemplari, per caratteristiche antisismiche e per l’attitudine a svolgere funzioni di community center, e garantire la presenza di un luogo protetto e facilmente identificabile cui ricorrere nel caso di situazioni di emergenza.