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Riqualificazione sismica, bando per 28 immobili in Friuli Venezia Giulia

Riqualificazione sismica, bando per 28 immobili in Friuli Venezia Giulia

Gara dell’Agenzia del Demanio per verifiche di vulnerabilità sismica, audit energetici, rilievi tecnici e progetti in BIM

Vedi Aggiornamento del 24/03/2020
Caserma dei Carabinieri di Tolmezzo (UD) - Foto tratta da: google.com/maps
Caserma dei Carabinieri di Tolmezzo (UD) - Foto tratta da: google.com/maps
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 24/03/2020
13/06/2019 - Continuano le operazioni legate al ‘Piano di riduzione del rischio sismico degli immobili dello Stato’ gestito dall’Agenzia del Demanio. Ultimo in ordine di tempo è il bando di gara per la riqualificazione sismica in Friuli Venezia Giulia, pubblicato ieri.
 
Si tratta di aggiudicare l’affidamento di audit sismico ed energetico, rilievi, progettazione e piano di fattibilità tecnico-economica (PFTE) in modalità BIM di 28 edifici, suddivisi in 5 lotti nelle province di Gorizia, Pordenone e Udine con un importo complessivo a base d’asta di 1.261.164,19 euro.
 

Riqualificazione sismica, gli edifici interessati dal bando

Dei 28 interessati dal bando, tre sono quelli di rilievo: la caserma di Pubblica Sicurezza di via Lequio a Tolmezzo (Ud) costruita a inizio Novecento in stile Liberty; la caserma dei Carabinieri di via della Cooperativa, sempre a Tolmezzo (Ud), una palazzina tutelata che risale al 1930; infine, un complesso cielo terra che ospita la caserma dei Carabinieri a Casarsa della Delizia (Pn).
 
Il termine per la presentazione delle offerte, che avverrà tramite sistema telematico, è il 22 luglio 2019 alle ore 12, mentre la gara si terrà il 30 luglio 2019, a partire dalle ore 10, negli Uffici della Direzione Regionale Friuli Venezia Giulia.
 
Il criterio di aggiudicazione è l’offerta economicamente più vantaggiosa. Tutti i dettagli sul bando e la relativa documentazione sono disponibili nella sezione Gare e aste.
  

Il Piano di riduzione del rischio sismico

Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2017 ha destinato 950 milioni di euro per i prossimi 10 anni al Piano per la riduzione del rischio sismico attraverso la riqualificazione degli immobili di proprietà dello Stato. L'Agenzia del Demanio ha avviato un percorso che si svilupperà in diverse fasi, articolato in tre macro attività: indagini di vulnerabilità sismica ed energetica (audit) e i progetti di fattibilità tecnico ed economica (PFTE), progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi necessari, lavori sugli immobili, a partire da quelli più critici.

 
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