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SailGP, con Rockwool il vento soffia sulle vele della rigenerazione urbana

SailGP, con Rockwool il vento soffia sulle vele della rigenerazione urbana

Duplice appuntamento a Taranto il prossimo weekend con il primo Italy Sail Grand Prix e una Tavola Rotonda sulla sostenibilità dell’ambiente costruito

SailGP, con Rockwool il vento soffia sulle vele della rigenerazione urbana
SailGP, con Rockwool il vento soffia sulle vele della rigenerazione urbana
04/06/2021 - Il 5 e 6 giugno lo specchio di mare sul quale si affaccia la città di Taranto si popolerà di catamarani F50, equipaggiati con tecnologia foil, tutti rigorosamente identici, pronti a volare sul pelo dell’acqua a velocità incredibili, fino a 100 km/h. Taranto è la seconda delle otto tappe del SailGP programmate in agenda, dopo l’esordio ufficiale alle Bermuda: le otto nazioni - in rappresentanza di Australia, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Spagna, Nuova Zelanda e Stati Uniti - e i loro team internazionali, si affronteranno in un evento che si annuncia tra i più suggestivi del campionato. 
 
Oltre a essere un momento di intensa competizione, SailGP si propone anche l'obiettivo di lanciare la sfida collettiva per il futuro del pianeta. Attraverso il programma #raceforthefuture, SailGP è infatti la prima organizzazione sportiva che produce eventi ad impatto climatico positivo, compensando più dell’impronta di carbonio prodotta per la realizzazione del campionato e proponendo così un modello di transizione verso l’energia pulita.

Questo è uno dei motivi che ha spinto ROCKWOOL a sponsorizzare la partecipazione della squadra danese all’evento, perché la sua costante attenzione alla sostenibilità e la volontà di cogliere le sfide per migliorare e arricchire la vita di oggi, soprattutto nelle aree urbane in crescita, cercando di ridurre l’impatto dell’inquinamento, è perfettamente in linea con gli obiettivi di SailGP. Il contesto in cui si svolge la gara italiana, la città di Taranto, contribuisce a chiudere il cerchio: Taranto ha infatti di recente avviato un ambizioso progetto di rigenerazione urbana, con iniziative come l’offerta di appartamenti alla cifra simbolica di 1 euro, purché vengano interamente ristrutturati, piuttosto che il progetto di street art T.R.U.St., Taranto Regeneration Urban Street, per decorare i muri delle città con graffiti “d’autore”.  
 
Progetti di recupero architettonico e urbanistico
Sinergie di obiettivi che hanno creato un terreno comune sul quale potersi confrontare intorno ai temi della “Rigenerazione, sostenibilità e sicurezza dell’ambiente costruito”. Sabato 5 giugno nel Castello Aragonese di Taranto, si svolgerà una Tavola Rotonda organizzata dal Gruppo ROCKWOOL in collaborazione con il Politecnico di Milano, Dipartimento ABC e l’Assessorato  all’Urbanistica del Comune di Taranto. All’introduzione della dott.ssa Mirella Vitale, Vice President ROCKWOOL International e del Prof. Angelo Lucchini del Politecnico di Milano, seguiranno gli interventi di:    
 
Arch. Ubaldo Occhinegro (Assessore all’Urbanistica Comune di Taranto) - I progetti di recupero, riqualificazione e valorizzazione della Città Vecchia di Taranto
Arch. Mauro Saito (Mauro Saito Architetti) - Rigenerazione delle aree e dei percorsi water front
Arch. Marco Visconti (MV Architects) - Architetture industriali sostenibili a partire da funzione e sicurezza
Arch. Daniele Fiori (DFA Partners) - Recupero e riutilizzo ad uso residenziale di ex aree dismesse
Ing. Paolo Facchini (Lombardini 22) - Sostenibilità e sicurezza nello sviluppo multidisciplinare integrato dei progetti di architettura e urbanistica
Ing. Fabio Dattilo (Capo del Corpo Nazionale dei VV.F.) - Pianificazione e gestione della sicurezza dell’ambiente costruito
Ing. Paolo Migliavacca (Rockwool Italia - Amministratore Delegato) - Conclusioni e chiusura dei lavori
 
Al centro del dibattito i progetti di lifting estetico e di rigenerazione urbana e sociale per ridisegnare il futuro delle città, in un’ottica di collaborazione e progettazione integrata, per valorizzare il patrimonio edilizio esistente e le aree ex industriali dismesse. Progetti ambiziosi, promossi - per quanto riguarda Taranto - anche in vista dei Giochi del Mediterraneo che la città pugliese ospiterà nel 2026.
 
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