
Decreto Salva Casa, i professionisti lamentano un sovraccarico di responsabilità
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Decreto Salva Casa, i professionisti lamentano un sovraccarico di responsabilità
Nuova richiesta di modifica dei tecnici, chiamati ad asseverare le varianti quando mancano documenti e prove
Vedi Aggiornamento
del 28/01/2025

Vedi Aggiornamento del 28/01/2025
17/07/2024 - Meno responsabilità per i professionisti nella fase di accertamento della conformità e dello stato legittimo degli immobili. È la richiesta di modifica al Decreto Salva Casa, avanzata dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e dal Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL).
Il Decreto Salva Casa è atteso oggi in Aula alla Camera. Le proposte potrebbero essere quindi recepite dalle forze politiche e presentate come emendamenti.
Per i Consigli, si tratta di un affidamento improprio ai professionisti tecnici considerato che la materia dei diritti giuridici esula in parte dalle competenze professionali.
La datazione dell’intervento in assenza di documentazione certa, scrivono i Consigli in una nota, deve essere una responsabilità e un onere a carico del proprietario dell’immobile o del responsabile dell’intervento, cioè degli unici soggetti che possono disporre di elementi conoscitivi.
Il Decreto Salva Casa, sempre dalla prima versione, consente inoltre ai professionisti di certificare la mancata violazione dei diritti dei terzi.
Queste responsabilità aggiuntive sono fin da subito finite sotto la lente dei rappresentanti delle professioni tecniche, che hanno già espresso le loro perplessità lo scorso giugno, intervenendo in audizione in Commissione Ambiente della Camera.
Il Decreto Salva Casa è atteso oggi in Aula alla Camera. Le proposte potrebbero essere quindi recepite dalle forze politiche e presentate come emendamenti.
Decreto Salva Casa e varianti, il ruolo dei professionisti
Gli emendamenti al Decreto SalvaCasa approvati dalla Commissione Ambiente della Camera, e confluiti nel testo all'esame dell'Aula, attribuiscono una responsabilità ai professionisti tecnici: attestare la presenza di varianti in corso d’opera realizzate in parziale difformità dal titolo abilitativo rilasciato prima dell’entrata in vigore della Legge Bucalossi sull’edificabilità dei suoli (L. 10/1977), quando l’accertamento risulta impossibile sulla base della documentazione reperibile.Per i Consigli, si tratta di un affidamento improprio ai professionisti tecnici considerato che la materia dei diritti giuridici esula in parte dalle competenze professionali.
La datazione dell’intervento in assenza di documentazione certa, scrivono i Consigli in una nota, deve essere una responsabilità e un onere a carico del proprietario dell’immobile o del responsabile dell’intervento, cioè degli unici soggetti che possono disporre di elementi conoscitivi.
Le responsabilità dei professionisti nel Decreto Salva Casa
L’attribuzione di responsabilità ai professionisti per far fronte alla carenza di dati e informazioni oggettive era contenuta già nella prima versione del Decreto Salva Casa, in base al quale, in mancanza della documentazione attestante l’epoca di realizzazione dell’intervento, la data di realizzazione dell'intervento può essere attestata dai professionisti con propria dichiarazione e sotto la loro responsabilità, consapevoli di poter incorrere in sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci.Il Decreto Salva Casa, sempre dalla prima versione, consente inoltre ai professionisti di certificare la mancata violazione dei diritti dei terzi.
Queste responsabilità aggiuntive sono fin da subito finite sotto la lente dei rappresentanti delle professioni tecniche, che hanno già espresso le loro perplessità lo scorso giugno, intervenendo in audizione in Commissione Ambiente della Camera.
Norme correlate
Decreto Legge 29/05/2024 n.69
Disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica (Decreto Salva Casa)
Legge dello Stato 28/01/1977 n.10
Norme in materia di edificabilità dei suoli e modifiche alla legge 22-10-1971 n. 865, recante norme sulla espropriazione per pubblica utilità. (Legge Bucalossi)
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