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Emilia Romagna: senza Soa le ricostruzioni sotto 150mila euro

Emilia Romagna: senza Soa le ricostruzioni sotto 150mila euro

La novità in un’ordinanza del 30 agosto, via libera anche ad assunzioni a tempo determinato

Vedi Aggiornamento del 26/02/2013
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 26/02/2013
04/09/2012 - Prosegue l’attività di ricostruzione dopo il sisma del 20 e 29 maggio in Emilia Romagna. Un’attività che, a detta dell’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, è aperta a tutte le tipologie e dimensioni d’impresa.
 
Nella ricostruzione, però, un ruolo fondamentale è ricoperto dall’attenzione alla massima legalità e sicurezza attraverso il sistema i qualificazione delle imprese. Per i lavori di ricostruzione e ripristino di importo pari o superiore a 150 mila euro, infatti, l’impresa deve essere in possesso di qualificazione rilasciata da società di attestazione Soa.
 
La situazione cambia per i lavori di importo inferiore alla soglia dei 150 mila euro, che possono essere affidate anche ad imprese non in possesso della certificazione Soa.
 
La differenziazione in base alla soglia di costo del lavoro è stata decisa dall’ordinanza 32 del 30 agosto 2012, che ha apportato delle correzioni alla precedente ordinanza 29 del 28 agosto 2012, con cui venivano individuati i criteri per l’assegnazione dei contributi per la riparazione e il ripristino immediato di edifici ed unità immobiliari ad uso abitativo.
 
La modifica si è resa necessaria per una serie di proteste degli addetti ai lavori, che avevano lamentato l’esclusione dalla ricostruzione delle piccole e medie imprese, prive della qualificazione Soa.
 
D’altra parte, è stato ritenuto molto probabile che una quota rilevante degli interventi sugli edifici dichiarati temporaneamente inagibili o parzialmente inagibili si collochi al di sotto della soglia dei 150 mila euro.
 
Le altre iniziative per la ricostruzione
Nel mese di agosto il Presidente Errani, in qualità di commissario delegato, ha continuato ad emanare una serie di ordinanze.
 
Con le ordinanze 31 e 33 sono stati stabiliti i criteri e le modalità per le procedure di reclutamento del personale a tempo determinato, utile a fronteggiare l’emergenza sisma, grazie alle quali dal 10 settembre i Comuni potranno assumere 211 unità di personale tecnico e amministrativo.
 
Tra gli altri atti di rilievo segnaliamo l’ordinanza n. 30, con cui è stata regolata la realizzazione di edifici municipali temporanei, l’ordinanza n. 27 per la messa in sicurezza e la mitigazione delle conseguenze degli eventi sismici, l’ordinanza n. 23 per la realizzazione del "programma casa per la transizione e l'avvio della ricostruzione" e l’ordinanza n.15 per la realizzazione di prefabbricati modulari scolastici e edifici scolastici provvisori.
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