15/04/2014 - Dare sostegno alle amministrazioni comunali in Campania, Calabria, Sicilia e Puglia nella pianificazione della Smart City. È l’obiettivo del bando
Efisio, finanziare città intelligenti, messo a punto da Studiare Sviluppo e Anci, Associazione nazionale comuni italiani.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto EPAS, Empowerment delle Pubbliche Amministrazioni regionali e locali, e nell’attuazione del Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema (PON GAS FSE).
Obiettivi del bando
L’obiettivo dell’iniziativa è supportare le amministrazioni locali nella preparazione di piani finanziari credibili e nella realizzazione di investimenti per la nascita delle città intelligenti.
In particolare, il bando si prefigge di superare il gap di capacità tecnica nell’ambito della pianificazione finanziaria degli interventi di sviluppo locale, colmare il gap tra la pianificazione e l’implementazione di azioni e progetti bancabili e accelerare i progetti di investimento in ambito Smart Cities attraverso l’utilizzo di esempi e schemi di azione replicabili.
L’attività di supporto aggiudicata dai vincitori del bando sarà assicurata per un periodo massimo di 10 mesi e sarà pari a 100 g/uomo. Almeno il 30% di tale attività sarà realizzato on site, direttamente presso le regioni interessate, mentre la parte rimanente sarà svolta attraverso una modalità desk che implicherà sempre una costante interlocuzione con le strutture tecniche dell’Ente selezionato.
Soggetti ammessi
Possono presentare domanda le Amministrazioni comunali delle Regioni italiane Obiettivo Convergenza, cioè Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, in forma singola o congiunta, le Unioni di Comuni e altre forme associative di Enti Locali formalmente riconosciute, come Fusioni, Convenzioni e Consorzi.
Requisiti di ammissione
La proposta progettuale, che deve avere un valore minimo di
500 mila euro, deve rientrare in una delle seguenti categorie: Smart Building, Smart Government, Smart Energy, Smart Living, Smart Mobility & Transport.
È inoltre necessario che il progetto sia stato inserito nel piano triennale opere pubbliche o che ci sia un atto amministrativo che funga da adesione formale.
Ogni amministrazione può presentare una sola proposta progettuale. Nel caso in cui la proposta progettuale coinvolga più Enti, questi dovranno sottoscrivere un accordo di partenariato o un protocollo d’intesa, da allegare alla proposta, e individuare un soggetto capofila.
Per la partecipazione al bando è necessario presentare la domanda di partecipazione (Allegato 1 al bando), la presentazione del soggetto proponente (Allegato 2 al bando) e la proposta progettuale (Allegato 3 al bando).
In tutto saranno selezionate quattro proposte tra quelle presentate dalle Amministrazioni comunali (in forma singola o congiunta), e una tra quelle che avanzate dalle Unioni di Comuni e forme associative varie.