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Nuove agevolazioni per le startup innovative

Nuove agevolazioni per le startup innovative

Azzerati i diritti camerali di segreteria per tutti gli atti depositati

Vedi Aggiornamento del 04/05/2015
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 04/05/2015
16/06/2014 - Le startup innovative e gli incubatori certificati sono esonerati dai diritti camerali di segreteria per tutti gli atti depositati, incluso, ad esempio, il bilancio d’esercizio. L’esonero dal versamento dell’imposta di bollo riguarda tutti gli atti posti in essere dalle startup innovative, successivi all’iscrizione nel registro delle imprese.
 
Le nuove agevolazioni (risultanti dall’estensione del campo di applicazione dell’art. 26, comma 8 del DL 179/2012, convertito con Legge 221/2012) sono state rese note dal Ministero dello Sviluppo economico e da Unioncamere, mentre i dettagli sono illustrati dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 16/E dell’11 giugno 2014.
 
“Da oggi le startup innovative e gli incubatori certificati possono beneficiare di un’ulteriore riduzione degli oneri legati all’attività d’impresa.  Si tratta di un alleggerimento senza precedenti. In forte continuità con le amministrazioni precedenti, il Ministro Guidi sta sostenendo con forza le nuove imprese innovative ad alto valore tecnologico, vero asset strategico nei processi di crescita e di creazione di occupazione” - ha commentato Stefano Firpo, Capo della Segreteria tecnica del Ministro dello Sviluppo economico.
 
“Decisiva per la messa in atto della nostra proposta è stato lo spirito davvero collaborativo di Unioncamere e dell’Agenzia dell’Entrate, indice che le startup innovative vengono concepite sempre più nitidamente come un terreno fertile di sperimentazione per nuove politiche pubbliche atte a snellire e migliorare il contesto normativo entro cui operano le imprese”.
 
“La nascita di startup innovative è un impegno che le Camere di commercio hanno assunto con grande determinazione in questi mesi, anche sostenendo tutte le azioni che possono rappresentare una semplificazione ed una riduzione di costi per le nuove imprese” - ha aggiunto il segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi. “Siamo dunque particolarmente lieti che il Governo abbia mostrato, anche con tale misura di agevolazione fiscale, un’attenzione particolare per queste nuove aziende, il cui sviluppo è strategico per l'economia nazionale”.
 
La Circolare delle Entrate fa poi il punto su tutte le agevolazioni ad oggi attive per le startup: le detrazioni fiscali per gli investimenti in questo tipo di società, e il credito d’imposta al 35%, per un massimo di 200mila euro, per le startup innovative e gli incubatori certificati che assumono a tempo indeterminato personale altamente qualificato.
 
Inoltre, la parte di reddito da lavoro che le startup innovative e gli incubatori certificati corrispondono agli amministratori, ai lavoratori dipendenti e ai collaboratori continuativi sotto forma di azioni, quote e strumenti finanziari partecipativi non contribuisce alla formazione dell’imponibile, sia dal punto di vista fiscale che da quello contributivo. La Circolare 16/E precisa, però, che i collaboratori occasionali non possono fruire di questo tipo di agevolazione, perché percettori di redditi diversi.
 
Infine, l’Agenzia ribadisce che alle startup innovative non si applica la disciplina prevista per le società di comodo (sia quelle non operative sia quelle in perdita sistematica). Per tutto il periodo in cui una società ha i requisiti per qualificarsi come startup innovativa non è quindi tenuta a fare il test di operatività. Ai fini dell’applicazione della disciplina delle società in perdita sistematica, il “triennio di osservazione” decorre dal periodo di imposta successivo a quello in cui viene meno la qualifica di startup innovativa.



 
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