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Roma, prestiti agevolati ai giovani architetti per avviare l’attività

Roma, prestiti agevolati ai giovani architetti per avviare l’attività

Ordine degli architetti e BCC di Roma sostengono le start up degli studi di architettura

Vedi Aggiornamento del 16/09/2015
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 16/09/2015
29/10/2014 - Sostenere le start up degli studi di architettura consentendo ai giovani architetti di avviare l’attività professionale e ai professionisti consolidati di investire per riposizionarsi sul mercato.
 
Sono questi gli obiettivi del Protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e la Banca di Credito Cooperativo di Roma, a margine del Convegno “Start up degli Studi di architettura” organizzato dalla Consulta giovani Architetti di Roma.
 
Conseguenza diretta dell’accordo è la costituzione di tavolo tecnico di lavoro fra architetti e Banca che, entro novembre, inizierà la selezione dei primi 15 giovani architetti che potranno ricevere in prestito 2.000 euro da restituire in 18 mesi per avviare la loro attività professionale. Per presentare la domanda è necessario solo essere iscritti all’Ordine da più di un anno.
 
Il tavolo tecnico dovrà anche valutare la possibilità di avviare una seconda parte di convenzione creditizia per la concessione di un finanziamento fino a 50.000 euro, restituibile in 10 anni ad un tasso fisso del 7%, a professionisti consolidati che intendono rinnovare i loro studi e gli strumenti a loro disposizione.
 
La somma verrà erogata senza richiesta di garanzie ipotecarie ma dietro presentazione di un Business Plan. La congruità dei candidati e l’idoneità dei Business Plan saranno valutate dalla commissione della Consulta Giovani Architetti di Roma, capitanata da Mario Arcidiacono, e dal Vice Presidente dell’Ordine Architetti, Alessandro Ridolfi, al fine di presentare la domanda alla Banca.
 
“La Banca di Credito Cooperativo di Roma - commenta Francesco Petitto, Direttore Area Rete e Commerciale della BCC di Roma - nasce dalla condivisione di valori di solidarietà presenti nella cultura del suo territorio. La storia del Credito Cooperativo è generata dall’esigenza di risolvere problemi che altri intermediari creditizi non hanno voluto o saputo risolvere. Per questo professionisti e PMI trovano storicamente nel nostro istituto la figura della banca di riferimento, la main bank della tradizione anglosassone”.
 
“Questo accordo - commenta Alessandro Ridolfi, vicepresidente dell'Ordine degli Architetti di Roma - rientra in un pacchetto di misure che l’Ordine di Roma sta mettendo in campo per sostenere la professione in un momento di crisi. Si aggiunge allo Sportello per il recupero crediti, aperto già da qualche mese, e si somma all’intensa attività di formazione per aggiornare gli strumenti a disposizione degli architetti e proiettarli verso una maggiore internazionalizzazione”.
 
Ogni informazione e ulteriore approfondimento potrà essere richiesta al referente Architetto Mario Arcidiacono, presidente della Consulta, scrivendo a: [email protected].
 
 

 
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