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Accesso professioni: pausa per il decreto di riforma

Accesso professioni: pausa per il decreto di riforma

Rimandato l’esame del provvedimento da parte del C.d.M.

Vedi Aggiornamento del 19/07/2006
di Roberta Dragone
Vedi Aggiornamento del 19/07/2006
24/03/2006 - Era previsto entro oggi l’esame da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di regolamento Siliquini che riscrive il Dpr 328/01 - recante disciplina sui percorsi formativi per accedere alle professioni. Dopo la censura del Consiglio di Stato, che ha chiesto un riesame del testo, nella seduta del pre-Consiglio dei Ministri è stato deciso di posticipare l’esame del provvedimento. Nel frattempo il Ministero dell’Istruzione provvederà ad approfondire gli aspetti contestati dal Consiglio di Stato. Quest’ultimo ha infatti bocciato – nell’Adunanza plenaria del 13 marzo scorso – l’introduzione della laurea come requisito obbligatorio per accedere alle professioni di geometra, perito industriale, perito agrario, agrotecnico, giornalista e consulente del lavoro. E ha inoltre espresso “perplessità sulla previsione di un tirocinio obbligatorio per quelle professioni per le quali non è attualmente contemplato”. Nonostante tali dubbi, il Ministero conferma l’introduzione obbligatoria della pratica che, ricordiamo, è prevista per un periodo di un anno per gli ingegneri e di sei mesi per tutte le altre professioni.
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