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Professioni: tirocinio post-laurea e nuove prove d’esame

Professioni: tirocinio post-laurea e nuove prove d’esame

La bozza di regolamento in attesa del parere del Consiglio di Stato prima del varo definitivo da parte del Governo

Vedi Aggiornamento del 30/03/2006
di Roberta Dragone
Vedi Aggiornamento del 30/03/2006
18/01/2006 - Si allunga il periodo di formazione per ingegneri e architetti. È quanto consegue alle nuove disposizioni introdotte dalla bozza di regolamento messa a punto dal sottosegretario all’Istruzione Maria Grazia Siliquini. Lo schema è volto alla riforma del Dpr 328/2001, anche conosciuto come “Riforma degli Albi Professionali”. Il testo riscrive infatti i titoli di accesso alle professioni, le modalità di svolgimento delle prove degli esami di Stato e la commissione delle commissioni esaminatrici. Lo schema di regolamento, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 22 dicembre scorso, è in attesa del parere del Consiglio di Stato. Solo dopo che quest’ultimo dovesse risultare favorevole, si potrà attendere il varo definitivo da parte del Governo. L’introduzione del tirocinio obbligatorio per la candidatura all’esame di Stato dei professionisti rappresenta la maggiore novità introdotta dallo schema di regolamento. Se oggi è sufficiente il titolo di studio per accedere alle prove d’esame, con l’approvazione definitiva del provvedimento diventerà obbligatorio un iter di formazione. In particolare questo durerà sei mesi per gli architetti ed un anno per gli ingegneri. Per quanto riguarda gli aspiranti alla professione d’architetto, il tirocinio durerà sei mesi; sia per coloro che avranno conseguito il titolo di laurea specialistica in cinque anni, sia per i candidati all’abilitazione che avranno concluso il corso di laurea triennale. Lo stesso varrà per i laureati in ingegneria, con la differenza che per questi ultimi il tirocinio durerà il doppio. In realtà sarà possibile non prolungare il periodo di formazione svolgendo il periodo di tirocinio durante il corso di studi. L’articolo 3, al comma 2, dispone quanto segue: “il tirocinio può essere svolto in tutto o in parte durante il corso di studi secondo modalità stabilite in accordi stipulati fra gli Ordini e i Collegi territoriali e le università nell’ambito di una convenzione quadro concordata tra il Ministero dell’Istruzione e il Consiglio nazionale”. Non poche saranno tuttavia le difficoltà cui andranno incontro coloro che sono ora in procinto di terminare gli studi. E questo perché non ci sarà il tempo necessario per definire la convenzione quadro tra Miur e Consiglio nazionale di categoria di cui parla la bozza del regolamento. Secondo quanto anticipato dal ministero dell’Istruzione, per quanto in via non ancora ufficiale, sembrerebbe che l’obbligo del tirocinio dovrebbe scattare nel 2007. In ogni caso, l’art. 2 al comma 5 dispone che “coloro i quali, ai sensi della normativa vigente per ciascuna professione, hanno titolo a iscriversi all’Albo professionale indipendentemente dal requisito dell’esame di Stato, conservano tale titolo per l’iscrizione alla sezione A dello stesso Albo”. Ma la questione è sicuramente ancora aperta. Tempi più stretti invece per le nuove modalità di svolgimento delle prove, che dovrebbero già diventare operative a partire dagli esami di Stato dell’anno appena iniziato. Le prove saranno quattro e consisteranno in due scritti di otto ore, un test pratico ed un colloquio.
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