
Accesso professioni: pausa di riflessione
NORMATIVA
Accesso professioni: pausa di riflessione
Possibile il ritiro del provvedimento. Gli ordini: la riforma è necessaria. Al più presto un tavolo tecnico
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del 19/07/2006
09/06/2006 - Le polemiche di cui nei mesi scorsi è stato oggetto lo schema di regolamento per la riforma dell’accesso alle professioni non possono essere ignorate. È ancora possibile il ritiro formale del provvedimento, ma non c’è ancora nessuna certezza in merito. È quanto fanno sapere dal Ministero dell’Istruzione. Trova intanto conferma la notizia di una pausa di riflessione. Mentre gli Ordini ricordano che la riforma resta necessaria, e richiedono l’istituzione di un tavolo tecnico quanto prima.
Il provvedimento - messo a punto dall’ex sottosegretario all’Istruzione Maria Grazia Siliquini - si inserisce nell’iter di riforma del Dpr 328/2001, che disciplina i requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e le prove per l’esercizio professionale, nonché la disciplina dei relativi ordinamenti.
Lo schema introduce l’obbligo del tirocinio, anche laddove oggi non è previsto, come requisito fondamentale per l’accesso alle professioni. Ed introduce una serie di nuove regole per le procedure di svolgimento degli esami di stato.
Approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 29 marzo scorso e firmato dal Presidente della Repubblica l’11 aprile 2006, lo schema di regolamento è stato successivamente inviato alla Corte dei Conti per il controllo di legittimità. È qui che l’iter di approvazione è stato nuovamente bloccato. Lo annunciava la scorsa settimana il neo sottosegretario all’istruzione Luciano Modica.
L’ipotesi di una sospensione del provvedimento non è ancora caduta; resta tuttavia più probabile l’eventualità di una revisione. La pausa di riflessione potrebbe servire proprio a ripensarne alcuni contenuti. D’altronde – ricorda il Miur – ciò è possibile fino alla conclusione dell’iter legislativo, e cioè prima della pubblicazione su Gazzetta Ufficiale.