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Contribuenti minimi: una guida dall'Agenzia delle Entrate

Contribuenti minimi: una guida dall'Agenzia delle Entrate

Disponibile un test online per verificare se si rientra nel regime agevolato per i piccoli imprenditori e i professionisti

Vedi Aggiornamento del 07/11/2013
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 07/11/2013
28/01/2008 - L’Agenzia delle Entrate rende disponibile un nuovo strumento informativo per i piccoli imprenditori e professionisti che dal 2008 passano automaticamente al regime fiscale per i “contribuenti minimi” che prevede, ricordiamo, la semplificazione degli adempimenti fiscali e l’imposta secca del 20% sul reddito per chi non supera i 30.000 euro annui ( leggi tutto ). Il nuovo sistema fiscale è previsto Finanziaria 2008 ; le modalità di attuazione sono illustrate nel DM 2 gennaio 2008 . L’Agenzia delle Entrate ha in seguito emanato la Circolare 73/E . Il regime dei contribuenti minimi rappresenta – spiega l’Agenzia – il regime naturale per chi possiede determinati requisiti e per coloro che nel 2007 hanno applicato il regime della franchigia (art. 32 bis, DPR 633/1972). Ciò significa che questi contribuenti possono, dal 1° gennaio 2008, iniziare automaticamente ad operare come contribuenti minimi, applicando le disposizioni proprie del regime senza dover fare alcuna comunicazione preventiva o successiva. I contribuenti, invece, che iniziano un'attività d'impresa, arte o professione e presumono di rispettare i requisiti previsti, devono comunicarlo nella dichiarazione di inizio attività ( modello AA9/8 ) barrando nel quadro B, la casella denominata “Contribuenti minori”. Attraverso la pagina web dedicata, l’Agenzia spiega chi sono i “contribuenti minimi” e chi invece non è un “contribuente minimo” e non può quindi avvalersi del sistema semplificato. Sono poi illustrati i vantaggi del nuovo regime fiscale: non sono più dovute Irpef e addizionali regionali e comunali; si applica un'imposta sostitutiva del 20% sul reddito, calcolato come differenza tra ricavi o compensi e spese sostenute, comprese le plusvalenze e le minusvalenze dei beni relativi all'impresa o alla professione. I contribuenti considerati "minimi" possono comunque scegliere di applicare l'Iva e le imposte sui redditi nei modi ordinari comunicando la scelta con la prima dichiarazione annuale. Dall'anno successivo a quello in cui viene meno anche solo una delle condizioni richieste ovvero si realizza una delle condizioni di esclusione vi è la cessazione dal regime dei "minimi". Ma chi fosse ancora in dubbio circa il possesso dei requisiti per aderire al nuovo regime fiscale, può rispondere alle domande del Test al termine del quale il sistema comunica se si rientra nel nuovo regime agevolato oppure no esplicitandone in quest’ultimo caso i motivi. Ulteriori chiarimenti sono stati forniti oggi dall'Agenzia delle Entrate con la Circolare 7/E .
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