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Professionisti: in arrivo il sistema fiscale semplificato

Professionisti: in arrivo il sistema fiscale semplificato

Con la Finanziaria 2008 chi dichiara fino a 30.000 euro annui pagherà un forfait del 20% invece dell’Iva

Vedi Aggiornamento del 26/11/2009
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 26/11/2009
04/01/2008 - Semplificazione degli adempimenti fiscali e imposta secca del 20% sul reddito per chi non supera i 30.000 euro annui. È questa la principale novità del “forfettone”, il sistema fiscale semplificato per i professionisti e i piccoli imprenditori, introdotto dalla Finanziaria 2008.

Chi può scegliere il nuovo sistema
Il regime semplificato è riservato ai contribuenti che nel 2007 hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 30.000 euro lordi, non hanno effettuato cessioni all'esportazione, non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori, non hanno erogato somme sotto forma di utili da partecipazione agli associati e non hanno effettuato, nel triennio solare precedente, acquisti di beni strumentali di valore complessivo superiore a 15.000 euro.
Chi intraprende l'esercizio di imprese, arti o professioni può avvalersi del regime semplificato comunicando, nella dichiarazione di inizio di attività, di presumere la sussistenza dei suddetti requisiti.

Come si sceglie il regime semplificato
Chi sceglie il nuovo sistema dovrà semplicemente eliminare, dal 1° gennaio 2008, l'addebito dell'Iva dalle fatture; non è necessaria alcuna comunicazione preventiva all'amministrazione fiscale. Automaticamente l’Iva non sarà più detraibile dalle spese effettuate. I contribuenti minimi non sono soggetti agli studi di settore.

Gli obblighi
Il contribuente che opta per il sistema semplificato, ha l’obbligo di tenere uno o più conti correnti bancari o postali nei quali far confluire le somme riscosse nell'esercizio dell'attività e dai quali prelevare le somme per pagare le spese.
Ricordiamo che fino al 30 giugno 2008 sarà possibile riscuotere pagamenti in contanti per importi fino a 1.000 euro; dal primo luglio 2008 al 30 giugno 2009 tale limite scenderà a 500 euro, e successivamente a 100 euro a decorrere dal primo luglio 2009 (leggi tutto).

Come si paga il forfait
Il reddito è costituito dalla differenza tra i ricavi o compensi e le spese sostenute nel periodo di imposta, tenendo conto delle plusvalenze e minusvalenze dei beni relativi all'impresa o all'esercizio della professione. Sul reddito così determinato si applica un'imposta pari al 20%. Sono deducibili dal reddito i contributi previdenziali e assistenziali.


Secondo le stime del Ministero dell’Economia, i soggetti interessati sono 933.752, mentre i potenziali aderenti al forfait saranno 708.423 mila; di questi quasi la metà sono soggetti sotto i 40 anni d'età, e quello delle professioni è il settore in cui si otterranno i maggiori risparmi fiscali.

È in corso di pubblicazione il decreto ministeriale che definisce le modalità applicative del nuovo regime forfetario; l’Agenzia delle Entrate invece ha già emanato la Circolare 73/E.

Breve Guida dell’Agenzia delle Entrate


Ricordiamo, infine che la Finanziaria 2008 ha introdotto anche incentivi fiscali per gli studi associati e le società professionali. Al fine di favorire la crescita dimensionale delle aggregazioni, agli studi professionali associati e alle società di professionisti, risultanti dall’aggregazione di almeno quattro, e fino a dieci professionisti, è attribuito un credito d’imposta pari al 15% dei costi sostenuti per l’acquisizione di arredi, attrezzature e software, e per la ristrutturazione e manutenzione degli immobili utilizzati per l’attività professionale (leggi tutto).
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