16/06/2016 - Nei cantieri edili si devono spostare diversi materiali, sia quelli che provengono dall’esterno del cantiere che quelli che si producono al suo interno.
Ad esempio si deve permettere alla
costruzione di “aumentare in altezza” e perciò bisogna fare in modo che i diversi materiali da costruzione possano essere trasportati in quota con il minimo sforzo e senza rischi per gli addetti ai lavori.
Cantiere: le macchine per il sollevamento
Gli
apparecchi di sollevamento dei carichi rappresentano un’attrezzatura essenziale per lo svolgimento di alcune lavorazioni; nella movimentazione dei materiali, il sollevamento si distingue per via della prevalenza dello spostamento verticale rispetto a quello orizzontale.
Le macchine per il sollevamento verticale dei carichi possono essere
ad azione continua, in cui lo spostamento dei materiali avviene con continuità (ad esempio nastri trasportatori), o ad
azione discontinua, che operano per cicli produttivi (ad esempio le gru, dove ogni ciclo si compone di imbracatura del carico, sollevamento del carico, spostamento del carrello, rotazione del braccio, abbassamento del carico, sbracatura del carico, e ritorno del gancio nella posizione di partenza).
Gru ed autogru
Le gru girevoli possono essere di diverse tipologie:
- gru a braccio rotante: su una piattaforma ruota l’insieme della cabina di comando e degli argani e una struttura intelaiata a sbalzo, funge da braccio della gru;
-
gru ad asse fisso: l’asse verticale dell’apparecchio resta fisso, mentre ruota il braccio in sommità;
-
gru ad asse rotante: come le gru a montaggio rapido.
La gru ad asse fisso permette il sollevamento del carico, la traslazione del carrello, la rotazione del braccio e lo spostamento della macchina e rappresenta l’attrezzatura più diffusa per la movimentazione e il sollevamento di carichi utilizzata nei cantieri edili.
Tale attrezzatura presenta molteplici rischi, sia per gli operatori che per i lavoratori che operano nell’area; i pericoli maggiori consistono nel
ribaltamento della gru e nella
caduta di materiale dall’alto, con conseguente possibilità di schiacciamento e di urti. Per questo le gru sono dotate di una serie di dispositivi che, opportunamente tarati, garantiscono i requisiti minimi di sicurezza come i limitatori che impediscono il sollevamento e la traslazione verso la punta dei carichi che eccedono il carico massimo.
Al fine di prevenire il rischio di ribaltamento occorre eseguire
un’accurata indagine preliminare per la scelta del luogo d’installazione della gru, rispettare scrupolosamente le istruzioni del fabbricante e il relativo registro di controllo, eseguire le verifiche previste dalla norma ed evitare o limitare il rischio di interferenza con altre gru.
Il
rischio di caduta di materiale dall’alto è dovuto alla movimentazione di carichi non correttamente imbracati, ad errate manovre che comportano l’urto del carico contro strutture fisse o alla rottura delle funi. L’uso corretto degli accessori di sollevamento, compresi i contenitori, associati ad un corretto uso dei segnali gestuali, o ad altri efficaci mezzi, per la comunicazione tra il manovratore e l’aiuto manovratore portano a limitare tale rischio.
Per la
sicura installazione della gru è necessario eseguire un’indagine preliminare volta a rilevare tutti i dati ambientali di rilevante importanza come la natura del terreno, la presenza di ostacoli o di altre gru nelle vicinanze ecc. Esistono anche le
gru mobili che possono essere facilmente spostate o montate su autoveicolo; tali gru permettono di disporre di un mezzo che agevolmente può raggiungere il sito ove occorre svolgere l’azione senza alcuna installazione. Al fine di aumentare la stabilità laterale durante le operazioni di sollevamento, la macchina è dotata di bracci telescopici che ne allargano la base di appoggio.
La versione base di autogru è un semplice autocarro con allestimento che prevede un
braccio di sollevamento.
Tra i bracci gru da sollevamento c’è
Braccio-gru da 60 cm di SOMAIN ITALIA che garantisce anche la protezione dell’operatore.
Per permettere agli operatori di
effettuare alcuni lavori in quota si possono adoperare le piattaforme aeree.
Tali macchine si dividono in
varie categorie a seconda dei movimenti che sono in grado di effettuare; ad esempio esistono quelle semoventi a braccio telescopico, semoventi verticali a pantografo, autocarrate con braccio telescopico e/o articolato, semoventi cingolate tipo ragno con braccio telescopico e/o articolato, ecc.
Un esempio è
GENIE Z 40/23 N RJ di CTE che ha una portata 227 kg e un’altezza di lavoro 14,32 m.

Tra le piattaforme aeree cingolate c’è
HA 20 PX di HAULOTTE ITALIA con altezze di lavoro da 12 a 41 m, ideale per i lavori di manutenzione.

Per trasportare e posizionare al lavoro persone e materiale si possono utilizzare anche le
piattaforme auto sollevanti.
Tali piattaforme possono essere fornite e montate in varie configurazioni (a una, due o più Colonne), possono
arrivare a più di 100 m di altezza lavoro e spesso vengono usate al posto dei ponteggi fissi.
Un esempio è offerto da
HEK MS 2450 di ALIMAK HEK progettato per fornire una valida alternativa ai ponteggi sospesi e alle ceste, ideale per applicazioni che richiedono un accesso facilitato e rapido a facciate per lavori di imbiancatura, interventi generali di ispezione e manutenzione edifici, pulitura e riparazioni.
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Per sollevare i materiali non troppo pesanti e per trasportare gli stessi nel cantiere si adoperano apparecchi di modesta portata (inferiore a 250 kg) come carrelli elevatori e transpallet.
Tra queste macchine c’è
HERCULES COMPACT di SVELT un sollevatore di materiali realizzato con colonne in alluminio resistenti alle sollecitazioni laterali e verticali con flessione controllata.

Tra i carrelli elevatori che fungono anche da transpallet c’è
TP1600 MAMMUT VERDE di HINOWA che permettere di trasportare cassoni e bancali fino a 1,6 tonnellate su sabbia, ghiaia, neve, fango, in salita ed in discesa.
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HINOWA
SVELT
Cantiere: aree di produzione
Le aree di produzione rappresentano le aree del cantiere dove avvengono le lavorazioni su prodotti. Tali aree possono essere adibite per le
lavorazioni fuori opera (riguardano il prelievo delle materie prime come sabbia, ghiaia, pietrame) e per le
lavorazioni in opera (riguardano la preparazione del terreno di sedime, la realizzazione delle fondazioni e l’assemblaggio di elementi costruttivi realizzati fuori opera e la lavorazione di altri elementi costruttivi e materiali).
Una delle lavorazioni in opera più comune consiste nella produzione diretta di CLS attraverso l’installazione di
impianti di betonaggio.
Betoniere ed impianti di betonaggio
Nel caso di cantieri di modeste dimensioni l’impianto da prevedere sarà del tipo manuale con betoniera a bicchiere, con fornitura di cemento, in sacchi e inerti, dall’esterno. Se invece le quantità di CLS richieste sono maggiori, occorre approntare un vero impianto di betonaggio prevedendo l’immagazzinamento degli inerti e del cemento, il relativo dosaggio con l’acqua e la miscelazione dei componenti.
Le principali componenti dell’impianto di betonaggio sono:
- il silo (o i silos) per il cemento;
- la tramoggia per la pesa del cemento e degli inerti;
- la benna di carico;
- il miscelatore;
- il pannello di comando per l’impostazione dei pesi e del rapporto acqua/cemento.
Considerando le esigenze operative dell’impianto, la sua
posizione ottimale generalmente viene individuata al di sotto del raggio d’azione della gru, al fine di minimizzarne, il più possibile, le manovre.
Tra le betoniere c’è
SYNTESI di IMER INTERNATIONAL, con sistema di trasmissione inserito nel braccio e sistema di ribaltamento a vite senza fine che la rendono silenziosa, leggera ed allo stesso tempo robusta.

Per la produzione di calcestruzzo in cantiere in totale autonomia c’è
Impianto mobile calcestruzzo TECNOMIX di SAMI un impianto totalmente automatizzato studiato per essere scaricato nel cantiere e installato senza l'utilizzo della gru.
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Un'altra macchina utile nell’organizzazione dei materiali da cantiere è l’impastatrice.
Un esempio è
TURBOMALT EVOLUTION di GRAS CALCE che assicura all’operatore un’elevata velocità nella produzione delle malte generiche e specifiche, consentendo quindi un notevole risparmio di tempo e manodopera impiegata, anche grazie alle ridotte dimensioni e alla presenza di ruote alla base del telaio che ne agevolano il trasporto e il posizionamento anche in piccoli cantieri e nelle ristrutturazioni di appartamenti.

Un altro esempio è
TRANSMAT 27.45 di TURBOSOL PRODUZIONE una miscelatrice e trasportatrice con motore diesel e compressore incorporato per la miscelazione ed il trasporto di sottofondi di pavimenti tradizionali ed isolanti leggeri, malte, calcestruzzi ed inerti.

Tra le intonacatrici innovative c’è
S8 Smart di TEK.SP.ED. che viene impiegata sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni. Le dimensioni ridotte al minimo ed il peso contenuto ne permettono un facile trasporto e posizionamento in cantiere.
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SK
Oltre alle aree per la produzione di cls in cantiere è possibile trovare anche delle
aree adibite alla preparazione del ferro.
La domanda di ferri per le armature in cantiere può essere soddisfatta rivolgendosi ai centri esterni di produzione, sagomatura e assemblaggio delle armature o nell’ambito del cantiere stesso, con un approccio di tipo più tradizionale, con l’ausilio di attrezzature specifiche. Per la lavorazione, e il deposito, delle barre d’armatura in cantiere, bisogna considerare la
dimensione delle barre che, generalmente, è pari a 12 m e che
la fornitura avviene mediante autoarticolato.
Pertanto il dimensionamento dell’area di lavorazione, e di deposito, dovrà prevedere una zona di deposito delle barre proveniente dalle acciaierie, una zona per la lavorazione delle barre ed una zona per il deposito delle barre post lavorazione. Queste zone, naturalmente, dovranno essere previste in adiacenza, meglio se in senso longitudinale per
agevolare i trasporti delle barre.
Macchine piegaferri
Per
piegare le barre di ferro e i tondini in ferro e acciaio per le armature utilizzate per la costruzione di strutture in cemento armato si utilizzano degli appositi strumenti che svolgono l’attività.
Ad esempio per la piegatura automatica delle barre senza interventi manuali si può optare per
Robot di piega di SCHNELL che permettono una buona produttività grazie alla riduzione dei tempi di carico e scarico che avvengono in modalità completamente automatica.
MACCHINE PIEGAFERRI >> VEDI TUTTE
In cantiere hanno particolare importanza anche le
aree di deposito che rappresentano i luoghi in cui avvengono operazioni di stoccaggio dei materiali e delle attrezzature.
Il
Dlgs 81/2008 pone a carico dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, l’onere di
provvedere alla disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento e assicurarsi che lo stoccaggio e l’evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente.
Ad esempio per lo
stoccaggio dei laterizi in cantiere (mattoni, pignatte, tegole, ecc.) deve essere individuata una determinata zona in relazione alla quantità, peso e dimensioni del materiale da depositare, agli ingombri, spazi di manovra e peso del mezzo di trasporto, alle modalità di scarico ed alla viabilità presente in cantiere. I laterizi vanno depositati preferibilmente in zone protette dalla pioggia, su superfici piane ed asciutte non a diretto contatto con il terreno interponendo alla base dei pacchi, tavole in legno per la ripartizione dei carichi.
Per il deposito dei materiali è importante anche scegliere i giusti contenitori per ogni materiale.
Ad esempio i
CONTENITORI INDUSTRIALI di CARPENTERIE MUSSINI permettono un facile ribaltamento, sono inforcabili con carrello elevatore e comodamente posizionabili anche a mano in quanto dotati di ruote orientabili.

Per la consegna e lo stoccaggio delle perle vergini in polistirene espanso si può optare per
BETONBOX di S.T.S. POLISTIROLI che offre la possibilità di tenere raccolti e riparati i sacchi in polietilene, anche all’esterno, proteggendoli dalle intemperie grazie al telo in PVC di copertura, oltre a velocizzare le fasi di carico/scarico del materiale.

Per proteggere i materiali stoccati in cantiere si può ricorrere anche al
Film estensibile di BIGMAT PRO.MA ITALIA.
CASSONI, CONTENITORI >> VEDI TUTTI
Un'altra operazione tipica di un cantiere edile, soprattutto in caso di ristrutturazioni, può
essere la demolizione.
Le
tecniche di demolizione edilizia possono essere suddivise in due categorie:
- Demolizione edilizia incontrollata;
- Demolizione edilizia controllata.
Tra le
operazioni distruttive c’è: la demolizione con esplosivo, a quella per percussione ottenuta con martelli pneumatici o grossi martelli oleodinamici montati su mezzi meccanici, demolizione per frantumazione con l'uso di grandi pinze idrauliche, demolizione per frantumazione con l'utilizzo di martinetti idraulici usati come divaricatori, demolizione per spinta o trascinamento ottenuta con mezzi meccanici quali ruspe cingolate o terne gommate, ecc.
Nei casi di
recupero e riqualificazione del costruito (interventi antisismici, rinforzi strutturali, opere di restauro ecc) le tecnologie usate sono meno invasive: demolizione per frantumazione chimica con l’uso di sostanze espandenti, demolizione per frantumazione meccanica con pinze, idrodemolizione, taglio per abrasione con sega a disco diamantato o sega a filo diamantato, demolizione con taglio con laser, ecc.
Un esempio è offerto dalle
DEMOLIZIONI CONTROLLATE di EDILSYSTEM che propone sistemi di intervento sulle opere in cemento armato utilizzando taglienti al diamante ad altissima tecnologia.

Per le demolizioni che richiedono tagli di una certa profondità si può optare per
HUSQVARNA K970 RING di NOVATEST una mototroncatrice a miscela in grado di eseguire tagli della profondità di 260 mm con un disco da 350 mm.
TAGLI E DEMOLIZIONI >> VEDI TUTTI
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IMER INTERNATIONAL
SK
Per frantumazione e il riciclaggio del materiale si può optare per
BENNA FRANTOIO BF 90.3 S3 di MB, particolarmente indicata per le operazioni di riciclaggio di qualunque tipologia di materiale inerte o risultante da demolizioni
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