13/04/2007 - È stata presentata ieri a Roma l’ottava edizione del Rapporto ENEA “Energia e Ambiente 2006”. Alla presenza dei Ministri per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, e per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, Luigi Nicolais, il Presidente dell’Enea Luigi Paganetto ha illustrato i contenuti dello studio.
Il Rapporto Enea presenta un’ampia analisi della situazione energetica del Paese e del quadro internazionale e ambisce ad essere uno strumento di ausilio per quanti operano o formulano strategie nel settore energetico-ambientale. Ai due volumi che costituiscono il tradizionale Rapporto, si affianca quest’anno un volume di “Analisi e Scenari” destinato ad una platea più ampia di lettori.
In primo luogo, il Presidente Paganetto ha ricordato, definendola epocale, la decisione della Commissione europea dello scorso 9 marzo, vincolante per gli Stati membri, di produrre almeno il 20% dell’energia primaria con fonti rinnovabili, di risparmiare il 20% dell’energia attraverso il miglioramento dell’efficienza e di ridurre del 20% entro il 2020 le emissioni di CO2 (
leggi tutto). Il risparmio deve essere conseguito in tutti i settori: servizi, trasporti, edilizia pubblica e privata e pubblica amministrazione, e le fonti di energia tradizionali devono essere integrate da quelle rinnovabili.
Una riduzione del 57% al 2020 di anidride carbonica sarà possibile grazie agli interventi di efficienza energetica. Per quanto riguarda gli edifici, si registra un aumento dei consumi per il riscaldamento e il condizionamento degli ambienti; soltanto il riscaldamento costituisce quasi l’80% dei consumi finali. In questo settore le tecnologie per l’efficienza dell’edificio e dell’impianto producono vantaggi già nel medio periodo consentendo una riduzione della domanda nel lungo periodo compresa tra il 16 e il 23%.
Sono positivi - secondo l’Enea - gli interventi introdotti dalla
Finanziaria per il 2007 e gli incentivi alle fonti rinnovabili, differenziati per tipologia di impianto; un importante vettore di sviluppo è costituito dalla “generazione distribuita”.
Nel capitolo dedicato alle prospettive di evoluzione del sistema energetico italiano, il Rapporto illustra i vantaggi del miglioramento dell’
efficienza energetica nei settori di uso finale e, in particolare, nell’
edilizia. È elevato - secondo l’Enea - il margine di riduzione dei consumi conseguibile attraverso tecnologie di “ecobuilding”, l’utilizzo di calore di recupero, il ricorso al solare fotovoltaico. L’elevata potenzialità deriva inoltre dalla capacità finanziaria di questo settore, in particolare in ambito Pubblica Amministrazione e grandi strutture private.
Il potenziale di applicazione delle tecnologie - si legge nel Rapporto - è molto elevato e riguarda essenzialmente le ristrutturazioni. Le molte tecnologie utilizzabili riguardano sia l’impianto (solare termico e fotovoltaico, biomasse, dispositivi ad alta efficienza), che l’involucro edilizio (super-isolamenti di pareti opache e trasparenti, ricambio d’aria meccanico con recupero, tecnologie dell’edilizia bioclimatica).